Archivi della categoria: Eventi

Spazi sacri del Friuli Venezia Giulia come set nel cinema di fiction. Martedì 5 maggio, ore 18.00

Presso la "Hall Scrosoppi" della Biblioteca del seminario (entrata in via Ellero, 3), una seconda puntata con lo storico del cinema Carlo Gabersceck, dedicata agli Spazi sacri del Friuli Venezia Giulia come set nel cinema di fiction per non dimenticare luoghi non ancora narrati.

Incontriamoci per ripercorrere atmosfere conosciute o inesplorate nel cinema, in un viaggio che fonde memoria con l’immaginario collettivo, trasformando luoghi reali di chiese o monasteri in scenari indimenticabili.
Vi aspettiamo sempre così numerosi.


Molteplicità e metamorfosi del volto. Lunedì 27 aprile, ore 18.00

Tommaso Casini dell’Università IULM Milano ci introduce nel tema della rappresentazione del volto e della sua identificazione in quella che viene definita pareidolia, cioè un processo psicologico che ci porta a riconoscere volti o tratti umani in forme che sono casuali. Un processo percettivo e culturale della costruzione e trasformazione del volto, inteso quest’ultimo come forma instabile e mutevole.

In questa prospettiva rientrano le famose teste composte da elementi naturali (fiori, verdura e frutta) o da oggetti (libri, strumenti) del pittore manierista Giuseppe Arcimboldo, che attivano un continuo slittamento tra riconoscimento e ambiguità. Questa dinamica si inscrive in una più ampia tradizione artistica di immagini ambigue che comprende esperienze come quelle di Leonardo da Vinci e, in epoca moderna, di Salvador Dalí.

Tommaso Casini dialoga inoltre con le teorie sull’immaginario e le forme instabili elaborate dal visionario e storico dell’arte Jurgis Baltrušaitis (1903-’88) che esplorò il lato insolito delle forme artistiche, nonché con gli studi sulla percezione visiva dell’altro grande storico dell’arte del Novecento, Ernst Gombrich, per proporre una lettura della metamorfosi del volto come spazio di scambio tra dato sensibile e costruzione mentale.


Patrimonio architettonico del Friuli Venezia Giulia nel cinema di fiction: chiese e monasteri. Mercoledì 22 aprile 2026, ore 18.00

Un itinerario nella storia cinematografica attraverso luoghi sacri ambientati in Friuli proposto dalla Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine in collaborazione con l’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell'Arte. Incontro in biblioteca: mercoledì 22 aprile ore 18.00, presso la biblioteca.

Tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia è diventato oggi una importante location cinematografica, capace di attirare produzioni nazionali e internazionali. Sono scenari reali che il cinema sa caricare di grande forza rappresentativa ed emotiva. Tra le tante tipologie ed esemplari del ricco patrimonio architettonico ed ambientale del Friuli Venezia Giulia numerose sono anche le chiese, i monasteri ed altri edifici ecclesiastici.

Rintracciare un luogo è intraprendere un percorso di memoria soggettiva e collettiva. Luogo geografico e luogo della memoria si sovrappongono in una dimensione emozionale come solo il cinema sa fare. Mostrando fotogrammi di film, lo storico  udinese del cinema Carlo Gaberscek ci condurrà in un viaggio nel tempo e nella sfera emotiva. Ripercorreremo luoghi  dimenticati, trasformati dai set o modificati dal tempo.


Scrittura/Scritture: lingue e grafie tra Udine e Gorizia in età Moderna e Contemporanea. Quattro interventi tra Udine e Gorizia: 15, 21, 28 aprile e 13 maggio 2026.

Quest’anno la Biblioteca dedica particolare attenzione alla scrittura in tutte le sue forme. Questi quattro interventi rientrano nel progetto annuale di collaborazione tra Biblioteca del Seminario di Udine e Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia, in sinergia con le istituzioni delle arcidiocesi di Gorizia e di Udine, per scoprire e approfondire in modo semplice e diretto l’affascinante e complesso mondo degli archivi e della scrittura. Sono incontri pratici per imparare a muoversi negli archivi moderni, capire la storia e l’evoluzione delle loro scritture, con un interesse orientato al nostro territorio. Rivolto a tutti.

Seguirà da settembre un secondo ciclo di 5 incontri dove si vorrà promuovere la conoscenza della scrittura come trasmissione grafica della lingua in continua trasformazione, e come strumento di comprensione per indagare l’evoluzione del gesto grafico infantile, in un contesto di didattica del segno. Verrà messo in rilievo l’uso necessario delle abilità manuali nell’alfabetizzazione delle nuove generazioni. Rivolto a tutti e anche agli insegnanti dell’infanzia primaria o di sostegno, per sensibilizzare sull’importanza del legame tra disegno infantile e disgrafia.

 

Calendario dei primi 4 appuntamenti:

15 aprile, ore 18.00
Biblioteca “P. Bertolla” del Seminario arcivescovile Udine, viale Ungheria 18 o via Ellero 3
Gabriele Zanello
Un excursus nella grafia friulana dal ‘500 a oggi

21 aprile, ore 18.00
Biblioteca Pubblica del Seminario Teologico Centrale Gorizia, via del Seminario 7
Lucia Pilon
I professionisti della scrittura dall’età moderna al contemporaneo

28 aprile, ore 18.00
Biblioteca Pubblica del Seminario Teologico Centrale Gorizia, via del Seminario 7
Ivan Portelli
Lingua e grafia moderna nel goriziano: il gotico e il latino

13 maggio, ore 18.00
Biblioteca “P. Bertolla” del Seminario arcivescovile Udine, viale Ungheria 18 o via Ellero 3
Roberta Corbellini
Il documento pubblico: struttura e grafia otto-novecentesca

 


Un video per la città. Udine attraverso i cinque sensi: un viaggio nelle sue chiese. Sabato 11 aprile 2026, ore 15.00

Nell'ambito della rassegna “Aspettando… La Notte dei Lettori” che quest'anno ha per tema "la cura" verrà presentato e proiettato un video sulla cura del territorio. A cura della Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine, nell’ambito di un progetto di Formazione Scuola-Lavoro con gli studenti del Liceo delle Scienze Umane dell’Educandato Statale Collegio Uccellis. Intervengono gli studenti a raccontare le loro esperienze e i loro referenti a contestualizzare il progetto.

Aver cura della città dove si studia significa anche conoscerla e farla conoscere. È quello che ha fatto un gruppo di studenti del Liceo di Scienze Umane dell’Educandato Statale Collegio Uccellis. Aiutati dalla bibliotecaria, da professionisti e studiosi si sono immersi nelle collezioni della biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine, usandone il patrimonio archivistico e librario. Hanno ideato la trama, ascoltando le necessità di giovani e adulti, fatto la ricerca, preparato il testo e le immagini e infine realizzato un video di 5 minuti dedicato alla città e a tutti voi.

 

Saremo lieti di condividere l’anteprima del video e questo momento con voi. Vi aspettiamo presso la biblioteca.

Si ringraziano per la collaborazione in particolare:

  • Museo del Duomo – cattedrale di Udine,
  • Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine,
  • Deputazione di Storia Patria per il Friuli,
  • Istituto Pio Paschini per la Storia della Chiesa in Friuli .

Tiepolo e i patriarchi Dolfin. Un ritratto inciso e pubblicato nel 1733

Una collaborazione tra la Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine e il Museo del Duomo di Udine per capire e approfondire il settecento udinese, un periodo storico, intenso di arte e committenza. Introduce l’incontro la direttrice del Museo del Duomo di Udine, Maria Beatrice Bertone, mentre lo storico dell’arte Paolo Pastres ci parlerà de Le tragedie di Giovanni Delfino, pubblicate a Padova nel 1733, e in particolare del ritratto in antiporta disegnato da Giovanni Battista Tiepolo. Seguirà una breve spiegazione dell’esemplare e di come è composto.

I veneziani Dionisio e Daniele Dolfin, ultimi due patriarchi di Aquileia, diedero alla città di Udine non solo grandi apparati decorativi ad opera del Tiepolo- visibili nel palazzo patriarcale, nel duomo della città e nella chiesa della Purità- ma anche opere di minore impegno, come il ritratto dello zio Giovanni, che fu patriarca aquileiese dal 1657 al 1699, inserito ad antiporta nell’edizione delle Tragedie dello stesso, raccolte e pubblicate postume nel 1733 a Padova. Lo storico dell’arte Paolo Pastres partendo da quel ritratto ci introdurrà nel mondo della committenza in ambito udinese degli ultimi due patriarchi aquileiesi e della loro dedizione allo zio.

Introduce l’incontro la direttrice del Museo del Duomo di Udine, Maria Beatrice Bertone.


Presentazione del libro “Alla conquista di Galileo”. Giovedì 19 febbraio 2026, ore 18.00

Siamo lieti di invitarvi presso il Centro Culturale Diocesano via Treppo 5/b Udine, alla presentazione dell'ultimo lavoro dello storico Massimo Bucciantini in dialogo con il filosofo Gabriele De Anna.

Di chi è Galileo? A chi appartiene? Perché tutti lo vogliono e tutti lo desiderano? Perché di quel processo si è continuato a discutere e si è combattuta una vera e propria battaglia politica e culturale per oltre due secoli? Una materia infinita che non è mai stata raccontata.

In questo libro si parla di miti, di politica e di storia d’Italia. Attraverso la lente di Galileo. Qui il Galileo processato e condannato dall’Inquisizione diventa personaggio, attore di una storia globale.

 

Massimo Bucciantini

Pistoiese, storico, ha insegnato Storia della scienza e Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena, visiting professor all’École normale supérieure di Parigi e al Politecnico di Zurigo. E’ membro del Comitato scientifico del Museo Galileo di Firenze.

Grande spazio ha Galileo nella sua ricerca.

Tra i suoi libri: Galileo e Keplero. Filosofia, cosmologia e teologia nell’Età della Controriforma (Einaudi 2003, Premio Louis Liard dell’Institut de France); Il telescopio di Galileo. Una storia europea (con M. Camerota e F. Giudice, Einaudi 2012); Un Galileo a Milano (Einaudi 2017); Pensare l’universo. Italo Calvino e la scienza (Donzelli 2023); In un altro mondo. Galileo Galilei, Vincent van Gogh, Primo Levi (il Saggiatore 2023); Siamo tutti galileiani (Einaudi 2023).

 

Gabriele De Anna

Udinese, insegna filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche  dell’Università di Udine e presso l’Università di Bamberg, in Germania.

Si occupa di metafisica (concetto di sostanza e concetto di unità), di filosofia della mente e di teoria dell’azione morale (teorie della ragione pratica e della normatività) e di filosofia politica, concetto di rappresentanza, in particolare del rapporto tra libero arbitrio e libertà politica, di autorità e di unità.

Tra le sue monografie: Scienza, politica, normatività. La natura umana tra l’immagine scientifica e quella manifesta (Franco Angeli, Milano, 2012), Causa, forma, rappresentazione. Una trattazione a partire da Tommaso d’Aquino (Franco Angeli, Milano, 2010).

 

Una collaborazione tra la Biblioteca del Seminario e il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli studi di Udine.


Guglielmo Biasutti (1904-1985) un prete friulano dalla personalità poliedrica. Convegno venerdì 12 dicembre 2025; 9.30-13.00/15.00-17.30

Un convegno a Udine per ricordare mons. Guglielmo Biasutti a 40 anni dalla morte: poliedrica e ricca personalità di uomo e di prete, espressa nella vita sacerdotale, nella testimonianza della carità, nell’impegno civico, negli apporti della ricerca storica. Organizzato dalla Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine si terrà venerdì 12 dicembre nella sede della Società Filologica Friulana di Udine, in via Manin 18 nella sala Guglielmo Pelizzo.

Il convegno
La sessione della mattina si aprirà alle 9.30 con il ricordo del nipote, già sindaco di Forgaria. Daranno inizio alle relazioni due apporti di studiosi dell’Università degli Studi di Udine: uno sguardo sulla vita e l’opera di Biasutti proposto da Matteo Venier, cui seguirà l’intervento di Shaban Zanelli che verterà sulla tesi che il giovane Biasutti nel 1931 sostenne nella storica università cattolica di Filosofia di Lovanio sulla questione della morale e della politica di Giovanni Gentile.

Mons. Sandro Piussi, direttore di Biblioteche e Archivi diocesani, delineerà il quadro delle vicende socio-politiche che caratterizzarono la diocesi dal ventennio fascista al secondo dopoguerra quando più intensa e incisiva fu l’azione di Biasutti.

Le creazioni della sua azione di carità e di promozione umana e sociale grazie alla ricerca di Fabiana Iaconcig saranno illustrate da Francesco Cojaniz, attuale direttore del Piccolo Cottolengo di Santa Maria la Longa. È questo un aspetto fondamentale della vita e del sentire cristiano di Biasutti: la carità intesa e riscoperta nella sua concezione più propriamente teologica e metafisica e nella sua valenza di virtù, da cui derivano la creazione della “Casa Ozanam” per gli ex carcerati di Udine, dell’Istituto Giacomo Bearzi in Planis, sempre a Udine, dal 1939 affidato ai Salesiani, del “Piccolo Cottolengo” a Santa Maria la Longa. Insieme ad altri sacerdoti del clero friulano, Biasutti fu quindi protagonista nelle opere della carità.

Concluderà la mattina Alessio Persic, docente all’Università Cattolica di Milano, che delineerà un aspetto non secondario, e ancora
stimolante, di Biasutti storico dei primordi del cristianesimo aquileiese.

La sessione pomeridiana, dalle ore 15, sarà dedicata a Biasutti storico locale e promotore nelle indagini biografiche di figure significative della civiltà cristiana friulana, quali Concetta Bertoli e Luigi Scrosoppi, uomo della carità la cui ricostruzione della vita fu affidata a Biasutti dalle Suore della Provvidenza con la finalità di intentarne la causa di beatificazione.

Alla ricerca storica Biasutti si dedicò completamente dopo il 1950, quando successe a Giuseppe Vale quale bibliotecario e archivista
arcivescovile. Carla Pederoda, della Biblioteca del Seminario, delineerà i caratteri del suo lavoro di ricercatore e di storiografo, la formazione e il suo metodo di ricerca.

Gli inediti presenti nella Biblioteca del Seminario di Udine saranno presentati da Andrea Bresolin, dello “Studio Teologico Celso Costantini” di Pordenone.

La parte della pubblicistica friulana sarà ricordata da Ivan Portelli, presidente dell’Istituto Storia Sociale di Gorizia.

Biasutti compose anche un ponderoso e ricco schedario onomastico e topografico: Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana, lo porrà a confronto con lo schedario onomastico riunito da Giovanni Battista Corgnali (Reana del Rojale, 1887 – Udine, 1956) che fu direttore delle Biblioteche civiche di Udine. I due strumenti restano tutt’ora fondamentali per la ricerca delle fonti sulla storia del Friuli.

Partendo dall’altra fondamentale pubblicazione di Biasutti edita da Arti Grafiche Friulane nel 1976 “Forgaria, Flagogna, Cornino, San
Rocco”, Enos Costantini della Società Filologica Friulana concluderà con un intervento sulla buona pratica di fare ricerca onomastica.

 


Attesa e meraviglia lo sguardo di Maria tra Avvento e Natale. Concerto canti gregoriani. Martedì 9 dicembre 2025 ore 18.00

Siate pronti ad essere avvolti dalla magia dei canti gregoriani tutti al femminile della "Schola Gregoriana AlbaRosa", in una incantevole atmosfera che avrà come cornice di sfondo le splendide icone dell’associazione "Una bibbia a cielo aperto di Cercivento", a suggellare il percorso del concerto in un cammino di profondità, sguardi, amplificazioni e silenzi.

Il concerto
La Santa Vergine Maria è, nelle parole di padre David Maria Turoldo, «cattedrale del silenzio»: rari sono i momenti in cui udiamo la sua voce nel racconto dei Vangeli. Eppure, la storia della musica le ha dedicato componimenti musicali e poetici fin dai primi secoli del Cristianesimo.
Nel silenzio Maria accoglie l’annuncio dell’angelo e nel silenzio si consuma l’attesa; la sua voce irrompe nel Magnificat, culmine dell’adesione al disegno divino attuato dal Figlio, che proclama un Dio che rovescia i potenti e fa vincere gli umili e i poveri.
Con il canto gregoriano e attraverso lo sguardo di Santa Maria scorriamo il tempo dall’Avvento al Natale, quando si compie l’evento misterioso, antico e sempre nuovo, che è la Nascita del Figlio di Dio.
Le icone dell’Associazione Una bibbia a cielo aperto di Cercivento suggellano il percorso del concerto: un cammino di profondità, sguardi, amplificazioni e silenzi.

La Schola Gregoriana AlbaRosa
Fondata nel 2022, nasce da un gruppo di studiose e appassionate dopo diversi anni di studio e approfondimento della semiologia gregoriana.
Il nome fa riferimento a Nino Albarosa, insigne gregorianista, insostituibile Maestro.
Il repertorio spazia dalle antiche salmodie dei primi secoli, alle più ricche forme dei secoli successivi, restituito alla sua originale bellezza grazie allo studio della semiologia sviluppatosi nel secolo scorso.

La serata si chiuderà con un brindisi.

Vi aspettiamo.

L’evento è realizzato nell’ambito di “Natale in città. Fede, cultura, tradizione e solidarietà”, promosso dall’Arcidiocesi di Udine in sinergia con numerose realtà pubbliche e private del territorio.


Il giardino del cielo. Arredo floreale e liturgia. Mercoledì 29 ottobre, ore 17.30

Altro appuntamento con l’arte questa settimana presso il Centro Paolino d’Aquileia, via Treppo 5/B, con parcheggio interno. Viene presentato in anteprima "Il giardino del cielo. Arredo floreale e liturgia, ultimo lavoro di Micaela Soranzo", architetto e esperta di arte per la liturgia, uscito con la casa editrice Àncora. L'evento vede la collaborazione tra Biblioteca, Curia e libreria Paoline di Udine.

“Recidere fiori e disporli in chiesa attorno all’altare e all’ambone o nei pressi delle immagini è atto di pura gratuità, offerta libera, intesa con la creazione perché si dia il santo gioco nel quale l’uomo e Dio danzano insieme.” (dalla prefazione di mons. Loris Della Pietra).

Il nuovo libro di Micaela Soranzo, Il giardino del cielo. Arredo floreale e liturgia, vuole introdurci sul significato profondo dell’arte floreale nella liturgia. Tra storia, simboli e bellezza, il fiore diventa segno che parla. non è mai solo ornamento.  Il libro ci conduce verso un cammino alla riscoperta dell’arte floreale nella liturgia, forma di bellezza comunicativa e non solo decorativa.

L’autrice parte da lontano, attraversando le diverse epoche per narrare l’uso dei fiori nella storia del culto. Fa seguire poi un approfondimento sull’addobbo floreale in relazione ai diversi luoghi della celebrazione, ai tempi dell’anno liturgico e ai sacramenti, sino a giungere all’attuale normativa liturgica sull’uso dei fiori. Il fiore, infatti, non si colloca mai “a caso”, ma secondo un senso, un tempo, uno spazio.

Questo saggio non è un manuale per esperti o addetti ai lavori: è un invito rivolto a tutti, parroci, operatori pastorali e liturgici, catechisti e quanti si occupano della preparazione della chiesa, ma anche fioristi, architetti e artisti e tutti coloro che sono affascinati da un tema così particolare.

Vi aspettiamo!