Archivi della categoria: Eventi

Oltre le macerie. Mons. Alfredo Battisti e la Chiesa friulana davanti al terremoto

A 50 anni dal terremoto del Friuli non va dimenticato il ruolo pregnante dell’allora arcivescovo dell’arcidiocesi di Udine, mons. Alfredo Battisti. Fu figura di riferimento nel guidare spiritualmente e materialmente un popolo verso la rinascita e la sua celebre frase «prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese» fu significativa del suo operato. In un periodo storico caratterizzato dalle innovazioni avviate nel contesto della chiesa dal Concilio Vaticano II, mons. Battisti seppe farsi inoltre interprete delle istanze che arrivavano da diversi settori del clero e del mondo cattolico friulano.

Giovedì 10 giugno alle ore 18.00 presso la Biblioteca del seminario arcivescovile di Udine, viale Ungheria 18 o via Ellero 3, Ivan Portelli, presidente dell’Istituto di Storia Sociale e Religiose di Gorizia, metterà in luce la posizione pubblica assunta dal vescovo e dalla Chiesa friulana davanti alla tragedia del terremoto: la vicinanza alla popolazione, il dialogo con le autorità politiche, la volontà di avviare al più presto una ricostruzione che parta dalle comunità e che le veda come protagoniste.

Il titolo dell’intervento Oltre le macerie. Mons. Alfredo Battisti e la Chiesa friulana davanti al terremoto, riprende il titolo e il contenuto del saggio nel volume Friuli 1976. Un terremoto nella grande trasformazione a cura di Andrea Zannini e Carlo Palazzolo e recentemente pubblicato da Gaspari.


Una stampa racconta. Il Monumento a Tiziano ai Frari, Pietro Cernazai e il Seminario udinese. Mercoledì 27 maggio ore 18.00

Un incontro a cura dello storico dell’arte Paolo Pastres presso la Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine. L’erezione del grandioso monumento a Tiziano Vecellio, nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, un vero e proprio "Pantheon" che vede proprio di fronte alla tomba di Tiziano la piramide alla memoria di Antonio Canova, fu commissionata tra il 1838 e il 1852 dall'imperatore Ferdinando I d'Austria, non senza intenti ideologici e politici

Da un lato Venezia onorava il genio di un pittore che aveva saputo rappresentare la magnificenza della città oltre i confini lagunari, dall’altro si omaggiava il grande mecenatismo del governo austriaco.

Nel prezioso fondo grafico della Biblioteca del Seminario di Udine sono conservate ben tre copie di una litografia di Giuseppe Ghedina e Antonio Viviani del 1854, che raffigura il Monumento a Tiziano Vecellio ai Frari. In uno dei fogli compare manoscritto il nome del suo possessore, Pietro Cernazai (1804-1858), colto collezionista udinese, la cui ricca raccolta d’arte fu donata proprio al Seminario e da questi quasi del tutta venduta nel 1900.

La presenza di simili litografie nella Biblioteca, a ben riflettere, ci racconta dei legami tra Udine e una delle imprese più importanti dell’Ottocento veneziano.

Tutto ciò verrà narrato da Paolo Pastres e accompagnato dalla possibilità di vedere le stampe originali e i libri antichi dedicati.


Il documento pubblico: struttura e grafia otto-novecentesca. Mercoledì 13 maggio 2026, ore 18.00

Capire un documento pubblico significa riuscire a destreggiarsi nel complesso mondo della burocrazia di società articolate come le nostre. Non si tratta solo di leggere ma di decodificare un linguaggio specifico dell’ambito amministrativo-giuridico.

Comprenderne la struttura, il contesto, la provenienza e la sua funzione giuridica non è così scontato e in questo ci viene di aiuto l’archivistica.

Roberta Corbellini, già direttrice dell’Archivio di Stato di Udine, ci introdurrà in questo multiforme mondo di carte aiutandoci con esempi semplici a comprenderne l’origine e a delineare la struttura dei documenti prodotti dalle istituzioni.


“Un minût…Orcolat te gnot…”. Martedì 12 maggio 2026, ore 17.30

In occasione della Settimana della Cultura Friulana, la biblioteca dedica un’esperienza immersiva al ricordo del terremoto del Friuli del 1976 che trasformò radicalmente un territorio e generazioni.

Sarà presentato in anteprima un video realizzato dalla biblioteca dedicato a quell’evento attraverso le testimonianze tratte dai dei Bollettini parrocchiali, viste con lo sguardo di quella gente che dovette affrontare momenti terribili e i periodi successivi.

Delle poesie in friulano, lette e interpretate, intercalano il video e trasformano la scrittura in emozioni sonore che si uniscono alle immagini e alla narrazione.

Accompagna il tutto un’esposizione di alcuni bollettini e la proiezione di un video musicale.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Teatrale Friulana APS.


Spazi sacri del Friuli Venezia Giulia come set nel cinema di fiction. Martedì 5 maggio, ore 18.00

Presso la "Hall Scrosoppi" della Biblioteca del seminario (entrata in via Ellero, 3), una seconda puntata con lo storico del cinema Carlo Gabersceck, dedicata agli Spazi sacri del Friuli Venezia Giulia come set nel cinema di fiction per non dimenticare luoghi non ancora narrati.

Incontriamoci per ripercorrere atmosfere conosciute o inesplorate nel cinema, in un viaggio che fonde memoria con l’immaginario collettivo, trasformando luoghi reali di chiese o monasteri in scenari indimenticabili.
Vi aspettiamo sempre così numerosi.


Molteplicità e metamorfosi del volto. Lunedì 27 aprile, ore 18.00

Tommaso Casini dell’Università IULM Milano ci introduce nel tema della rappresentazione del volto e della sua identificazione in quella che viene definita pareidolia, cioè un processo psicologico che ci porta a riconoscere volti o tratti umani in forme che sono casuali. Un processo percettivo e culturale della costruzione e trasformazione del volto, inteso quest’ultimo come forma instabile e mutevole.

In questa prospettiva rientrano le famose teste composte da elementi naturali (fiori, verdura e frutta) o da oggetti (libri, strumenti) del pittore manierista Giuseppe Arcimboldo, che attivano un continuo slittamento tra riconoscimento e ambiguità. Questa dinamica si inscrive in una più ampia tradizione artistica di immagini ambigue che comprende esperienze come quelle di Leonardo da Vinci e, in epoca moderna, di Salvador Dalí.

Tommaso Casini dialoga inoltre con le teorie sull’immaginario e le forme instabili elaborate dal visionario e storico dell’arte Jurgis Baltrušaitis (1903-’88) che esplorò il lato insolito delle forme artistiche, nonché con gli studi sulla percezione visiva dell’altro grande storico dell’arte del Novecento, Ernst Gombrich, per proporre una lettura della metamorfosi del volto come spazio di scambio tra dato sensibile e costruzione mentale.


Patrimonio architettonico del Friuli Venezia Giulia nel cinema di fiction: chiese e monasteri. Mercoledì 22 aprile 2026, ore 18.00

Un itinerario nella storia cinematografica attraverso luoghi sacri ambientati in Friuli proposto dalla Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine in collaborazione con l’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell'Arte. Incontro in biblioteca: mercoledì 22 aprile ore 18.00, presso la biblioteca.

Tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia è diventato oggi una importante location cinematografica, capace di attirare produzioni nazionali e internazionali. Sono scenari reali che il cinema sa caricare di grande forza rappresentativa ed emotiva. Tra le tante tipologie ed esemplari del ricco patrimonio architettonico ed ambientale del Friuli Venezia Giulia numerose sono anche le chiese, i monasteri ed altri edifici ecclesiastici.

Rintracciare un luogo è intraprendere un percorso di memoria soggettiva e collettiva. Luogo geografico e luogo della memoria si sovrappongono in una dimensione emozionale come solo il cinema sa fare. Mostrando fotogrammi di film, lo storico  udinese del cinema Carlo Gaberscek ci condurrà in un viaggio nel tempo e nella sfera emotiva. Ripercorreremo luoghi  dimenticati, trasformati dai set o modificati dal tempo.


Scrittura/Scritture: lingue e grafie tra Udine e Gorizia in età Moderna e Contemporanea. Quattro interventi tra Udine e Gorizia: 15, 21, 28 aprile e 13 maggio 2026.

Quest’anno la Biblioteca dedica particolare attenzione alla scrittura in tutte le sue forme. Questi quattro interventi rientrano nel progetto annuale di collaborazione tra Biblioteca del Seminario di Udine e Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia, in sinergia con le istituzioni delle arcidiocesi di Gorizia e di Udine, per scoprire e approfondire in modo semplice e diretto l’affascinante e complesso mondo degli archivi e della scrittura. Sono incontri pratici per imparare a muoversi negli archivi moderni, capire la storia e l’evoluzione delle loro scritture, con un interesse orientato al nostro territorio. Rivolto a tutti.

Seguirà da settembre un secondo ciclo di 5 incontri dove si vorrà promuovere la conoscenza della scrittura come trasmissione grafica della lingua in continua trasformazione, e come strumento di comprensione per indagare l’evoluzione del gesto grafico infantile, in un contesto di didattica del segno. Verrà messo in rilievo l’uso necessario delle abilità manuali nell’alfabetizzazione delle nuove generazioni. Rivolto a tutti e anche agli insegnanti dell’infanzia primaria o di sostegno, per sensibilizzare sull’importanza del legame tra disegno infantile e disgrafia.

 

Calendario dei primi 4 appuntamenti:

15 aprile, ore 18.00
Biblioteca “P. Bertolla” del Seminario arcivescovile Udine, viale Ungheria 18 o via Ellero 3
Gabriele Zanello
Un excursus nella grafia friulana dal ‘500 a oggi

21 aprile, ore 18.00
Biblioteca Pubblica del Seminario Teologico Centrale Gorizia, via del Seminario 7
Lucia Pilon
I professionisti della scrittura dall’età moderna al contemporaneo

28 aprile, ore 18.00
Biblioteca Pubblica del Seminario Teologico Centrale Gorizia, via del Seminario 7
Ivan Portelli
Lingua e grafia moderna nel goriziano: il gotico e il latino

13 maggio, ore 18.00
Biblioteca “P. Bertolla” del Seminario arcivescovile Udine, viale Ungheria 18 o via Ellero 3
Roberta Corbellini
Il documento pubblico: struttura e grafia otto-novecentesca

 


Un video per la città. Udine attraverso i cinque sensi: un viaggio nelle sue chiese. Sabato 11 aprile 2026, ore 15.00

Nell'ambito della rassegna “Aspettando… La Notte dei Lettori” che quest'anno ha per tema "la cura" verrà presentato e proiettato un video sulla cura del territorio. A cura della Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine, nell’ambito di un progetto di Formazione Scuola-Lavoro con gli studenti del Liceo delle Scienze Umane dell’Educandato Statale Collegio Uccellis. Intervengono gli studenti a raccontare le loro esperienze e i loro referenti a contestualizzare il progetto.

Aver cura della città dove si studia significa anche conoscerla e farla conoscere. È quello che ha fatto un gruppo di studenti del Liceo di Scienze Umane dell’Educandato Statale Collegio Uccellis. Aiutati dalla bibliotecaria, da professionisti e studiosi si sono immersi nelle collezioni della biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine, usandone il patrimonio archivistico e librario. Hanno ideato la trama, ascoltando le necessità di giovani e adulti, fatto la ricerca, preparato il testo e le immagini e infine realizzato un video di 5 minuti dedicato alla città e a tutti voi.

 

Saremo lieti di condividere l’anteprima del video e questo momento con voi. Vi aspettiamo presso la biblioteca.

Si ringraziano per la collaborazione in particolare:

  • Museo del Duomo – cattedrale di Udine,
  • Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine,
  • Deputazione di Storia Patria per il Friuli,
  • Istituto Pio Paschini per la Storia della Chiesa in Friuli .

Tiepolo e i patriarchi Dolfin. Un ritratto inciso e pubblicato nel 1733

Una collaborazione tra la Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine e il Museo del Duomo di Udine per capire e approfondire il settecento udinese, un periodo storico, intenso di arte e committenza. Introduce l’incontro la direttrice del Museo del Duomo di Udine, Maria Beatrice Bertone, mentre lo storico dell’arte Paolo Pastres ci parlerà de Le tragedie di Giovanni Delfino, pubblicate a Padova nel 1733, e in particolare del ritratto in antiporta disegnato da Giovanni Battista Tiepolo. Seguirà una breve spiegazione dell’esemplare e di come è composto.

I veneziani Dionisio e Daniele Dolfin, ultimi due patriarchi di Aquileia, diedero alla città di Udine non solo grandi apparati decorativi ad opera del Tiepolo- visibili nel palazzo patriarcale, nel duomo della città e nella chiesa della Purità- ma anche opere di minore impegno, come il ritratto dello zio Giovanni, che fu patriarca aquileiese dal 1657 al 1699, inserito ad antiporta nell’edizione delle Tragedie dello stesso, raccolte e pubblicate postume nel 1733 a Padova. Lo storico dell’arte Paolo Pastres partendo da quel ritratto ci introdurrà nel mondo della committenza in ambito udinese degli ultimi due patriarchi aquileiesi e della loro dedizione allo zio.

Introduce l’incontro la direttrice del Museo del Duomo di Udine, Maria Beatrice Bertone.