Archivi della categoria: News in evidenza

Chiusura per le Festività Pasquali.

la Biblioteca resterà chiusa da giovedì 2 a lunedì 6 e il pomeriggio del 7 aprile. Vi anticipiamo che sarà un mese denso di iniziative.

Una piccola carrellata:

Sabato 11 aprile, ore 15:00
Nell’ambito della manifestazione: Aspettando la notte dei lettori.
Un video per la città. Udine attraverso i cinque sensi: un viaggio nelle sue chiese.
Aver cura della città dove si studia significa anche conoscerla e farla conoscere. Dall’incontro tra Biblioteca del Seminario e studenti del Liceo di Scienze Umane dell’Educandato Statale Collegio Uccellis è nato un breve video dedicato alla città, alle sue chiese e a tutti voi.
Intervengono gli studenti a raccontare le loro esperienze e i loro referenti a contestualizzare il progetto.
 
15, 21, 28 aprile e 13 maggio
Scrittura/Scritture: lingue e grafie tra Udine e Gorizia in età Moderna e Contemporanea.
4 incontri tra Udine e Gorizia.
Un progetto pensato come un breve seminario aperto a tutti, per comprendere quanto un sistema convenzionale composto da sequenze di simboli grafici si colleghi ad un processo linguistico culturale. Un corso di 4 lezioni per orientarsi nel mondo delle carte e degli archivi.

 

22 aprile ore 17.00
Paesaggio architettonico del Friuli Venezia Giulia nel cinema: chiese e monasteri.
Oggi il nostro territorio è un’importante location cinematografica, in Friuli Venezia Giulia sono stati girati più di 400 film per il piccolo e grande schermo. Tra i tanti edifici utilizzati numerosi sono quelli ecclesiastici, in particolare chiese e monasteri.
Scopriamolo insieme con il professore Carlo Gaberscek e il suo racconto illustrato.

 

27 aprile ore 17.30
Molteplicità e metamorfosi del volto.
Il professore Tommaso Casini ci condurrà nel mondo del ritratto, una delle forme di arte più antica, un viaggio affascinante che parte dai contesti funerari rituali per arrivare al web.

Tiepolo e i patriarchi Dolfin. Un ritratto inciso e pubblicato nel 1733

Una collaborazione tra la Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine e il Museo del Duomo di Udine per capire e approfondire il settecento udinese, un periodo storico, intenso di arte e committenza. Introduce l’incontro la direttrice del Museo del Duomo di Udine, Maria Beatrice Bertone, mentre lo storico dell’arte Paolo Pastres ci parlerà de Le tragedie di Giovanni Delfino, pubblicate a Padova nel 1733, e in particolare del ritratto in antiporta disegnato da Giovanni Battista Tiepolo. Seguirà una breve spiegazione dell’esemplare e di come è composto.

I veneziani Dionisio e Daniele Dolfin, ultimi due patriarchi di Aquileia, diedero alla città di Udine non solo grandi apparati decorativi ad opera del Tiepolo- visibili nel palazzo patriarcale, nel duomo della città e nella chiesa della Purità- ma anche opere di minore impegno, come il ritratto dello zio Giovanni, che fu patriarca aquileiese dal 1657 al 1699, inserito ad antiporta nell’edizione delle Tragedie dello stesso, raccolte e pubblicate postume nel 1733 a Padova. Lo storico dell’arte Paolo Pastres partendo da quel ritratto ci introdurrà nel mondo della committenza in ambito udinese degli ultimi due patriarchi aquileiesi e della loro dedizione allo zio.

Introduce l’incontro la direttrice del Museo del Duomo di Udine, Maria Beatrice Bertone.


Presentazione del libro “Alla conquista di Galileo”. Giovedì 19 febbraio 2026, ore 18.00

Siamo lieti di invitarvi presso il Centro Culturale Diocesano via Treppo 5/b Udine, alla presentazione dell'ultimo lavoro dello storico Massimo Bucciantini in dialogo con il filosofo Gabriele De Anna.

Di chi è Galileo? A chi appartiene? Perché tutti lo vogliono e tutti lo desiderano? Perché di quel processo si è continuato a discutere e si è combattuta una vera e propria battaglia politica e culturale per oltre due secoli? Una materia infinita che non è mai stata raccontata.

In questo libro si parla di miti, di politica e di storia d’Italia. Attraverso la lente di Galileo. Qui il Galileo processato e condannato dall’Inquisizione diventa personaggio, attore di una storia globale.

 

Massimo Bucciantini

Pistoiese, storico, ha insegnato Storia della scienza e Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena, visiting professor all’École normale supérieure di Parigi e al Politecnico di Zurigo. E’ membro del Comitato scientifico del Museo Galileo di Firenze.

Grande spazio ha Galileo nella sua ricerca.

Tra i suoi libri: Galileo e Keplero. Filosofia, cosmologia e teologia nell’Età della Controriforma (Einaudi 2003, Premio Louis Liard dell’Institut de France); Il telescopio di Galileo. Una storia europea (con M. Camerota e F. Giudice, Einaudi 2012); Un Galileo a Milano (Einaudi 2017); Pensare l’universo. Italo Calvino e la scienza (Donzelli 2023); In un altro mondo. Galileo Galilei, Vincent van Gogh, Primo Levi (il Saggiatore 2023); Siamo tutti galileiani (Einaudi 2023).

 

Gabriele De Anna

Udinese, insegna filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche  dell’Università di Udine e presso l’Università di Bamberg, in Germania.

Si occupa di metafisica (concetto di sostanza e concetto di unità), di filosofia della mente e di teoria dell’azione morale (teorie della ragione pratica e della normatività) e di filosofia politica, concetto di rappresentanza, in particolare del rapporto tra libero arbitrio e libertà politica, di autorità e di unità.

Tra le sue monografie: Scienza, politica, normatività. La natura umana tra l’immagine scientifica e quella manifesta (Franco Angeli, Milano, 2012), Causa, forma, rappresentazione. Una trattazione a partire da Tommaso d’Aquino (Franco Angeli, Milano, 2010).

 

Una collaborazione tra la Biblioteca del Seminario e il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli studi di Udine.


Guglielmo Biasutti (1904-1985) un prete friulano dalla personalità poliedrica. Convegno venerdì 12 dicembre 2025; 9.30-13.00/15.00-17.30

Un convegno a Udine per ricordare mons. Guglielmo Biasutti a 40 anni dalla morte: poliedrica e ricca personalità di uomo e di prete, espressa nella vita sacerdotale, nella testimonianza della carità, nell’impegno civico, negli apporti della ricerca storica. Organizzato dalla Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine si terrà venerdì 12 dicembre nella sede della Società Filologica Friulana di Udine, in via Manin 18 nella sala Guglielmo Pelizzo.

Il convegno
La sessione della mattina si aprirà alle 9.30 con il ricordo del nipote, già sindaco di Forgaria. Daranno inizio alle relazioni due apporti di studiosi dell’Università degli Studi di Udine: uno sguardo sulla vita e l’opera di Biasutti proposto da Matteo Venier, cui seguirà l’intervento di Shaban Zanelli che verterà sulla tesi che il giovane Biasutti nel 1931 sostenne nella storica università cattolica di Filosofia di Lovanio sulla questione della morale e della politica di Giovanni Gentile.

Mons. Sandro Piussi, direttore di Biblioteche e Archivi diocesani, delineerà il quadro delle vicende socio-politiche che caratterizzarono la diocesi dal ventennio fascista al secondo dopoguerra quando più intensa e incisiva fu l’azione di Biasutti.

Le creazioni della sua azione di carità e di promozione umana e sociale grazie alla ricerca di Fabiana Iaconcig saranno illustrate da Francesco Cojaniz, attuale direttore del Piccolo Cottolengo di Santa Maria la Longa. È questo un aspetto fondamentale della vita e del sentire cristiano di Biasutti: la carità intesa e riscoperta nella sua concezione più propriamente teologica e metafisica e nella sua valenza di virtù, da cui derivano la creazione della “Casa Ozanam” per gli ex carcerati di Udine, dell’Istituto Giacomo Bearzi in Planis, sempre a Udine, dal 1939 affidato ai Salesiani, del “Piccolo Cottolengo” a Santa Maria la Longa. Insieme ad altri sacerdoti del clero friulano, Biasutti fu quindi protagonista nelle opere della carità.

Concluderà la mattina Alessio Persic, docente all’Università Cattolica di Milano, che delineerà un aspetto non secondario, e ancora
stimolante, di Biasutti storico dei primordi del cristianesimo aquileiese.

La sessione pomeridiana, dalle ore 15, sarà dedicata a Biasutti storico locale e promotore nelle indagini biografiche di figure significative della civiltà cristiana friulana, quali Concetta Bertoli e Luigi Scrosoppi, uomo della carità la cui ricostruzione della vita fu affidata a Biasutti dalle Suore della Provvidenza con la finalità di intentarne la causa di beatificazione.

Alla ricerca storica Biasutti si dedicò completamente dopo il 1950, quando successe a Giuseppe Vale quale bibliotecario e archivista
arcivescovile. Carla Pederoda, della Biblioteca del Seminario, delineerà i caratteri del suo lavoro di ricercatore e di storiografo, la formazione e il suo metodo di ricerca.

Gli inediti presenti nella Biblioteca del Seminario di Udine saranno presentati da Andrea Bresolin, dello “Studio Teologico Celso Costantini” di Pordenone.

La parte della pubblicistica friulana sarà ricordata da Ivan Portelli, presidente dell’Istituto Storia Sociale di Gorizia.

Biasutti compose anche un ponderoso e ricco schedario onomastico e topografico: Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana, lo porrà a confronto con lo schedario onomastico riunito da Giovanni Battista Corgnali (Reana del Rojale, 1887 – Udine, 1956) che fu direttore delle Biblioteche civiche di Udine. I due strumenti restano tutt’ora fondamentali per la ricerca delle fonti sulla storia del Friuli.

Partendo dall’altra fondamentale pubblicazione di Biasutti edita da Arti Grafiche Friulane nel 1976 “Forgaria, Flagogna, Cornino, San
Rocco”, Enos Costantini della Società Filologica Friulana concluderà con un intervento sulla buona pratica di fare ricerca onomastica.

 


Attesa e meraviglia lo sguardo di Maria tra Avvento e Natale. Concerto canti gregoriani. Martedì 9 dicembre 2025 ore 18.00

Siate pronti ad essere avvolti dalla magia dei canti gregoriani tutti al femminile della "Schola Gregoriana AlbaRosa", in una incantevole atmosfera che avrà come cornice di sfondo le splendide icone dell’associazione "Una bibbia a cielo aperto di Cercivento", a suggellare il percorso del concerto in un cammino di profondità, sguardi, amplificazioni e silenzi.

Il concerto
La Santa Vergine Maria è, nelle parole di padre David Maria Turoldo, «cattedrale del silenzio»: rari sono i momenti in cui udiamo la sua voce nel racconto dei Vangeli. Eppure, la storia della musica le ha dedicato componimenti musicali e poetici fin dai primi secoli del Cristianesimo.
Nel silenzio Maria accoglie l’annuncio dell’angelo e nel silenzio si consuma l’attesa; la sua voce irrompe nel Magnificat, culmine dell’adesione al disegno divino attuato dal Figlio, che proclama un Dio che rovescia i potenti e fa vincere gli umili e i poveri.
Con il canto gregoriano e attraverso lo sguardo di Santa Maria scorriamo il tempo dall’Avvento al Natale, quando si compie l’evento misterioso, antico e sempre nuovo, che è la Nascita del Figlio di Dio.
Le icone dell’Associazione Una bibbia a cielo aperto di Cercivento suggellano il percorso del concerto: un cammino di profondità, sguardi, amplificazioni e silenzi.

La Schola Gregoriana AlbaRosa
Fondata nel 2022, nasce da un gruppo di studiose e appassionate dopo diversi anni di studio e approfondimento della semiologia gregoriana.
Il nome fa riferimento a Nino Albarosa, insigne gregorianista, insostituibile Maestro.
Il repertorio spazia dalle antiche salmodie dei primi secoli, alle più ricche forme dei secoli successivi, restituito alla sua originale bellezza grazie allo studio della semiologia sviluppatosi nel secolo scorso.

La serata si chiuderà con un brindisi.

Vi aspettiamo.

L’evento è realizzato nell’ambito di “Natale in città. Fede, cultura, tradizione e solidarietà”, promosso dall’Arcidiocesi di Udine in sinergia con numerose realtà pubbliche e private del territorio.


Dies academicus degli istituti teologici interdiocesani di Gorizia, Trieste e Udine. Giovedì 13 novembre 2025, ore 17.00

Nella Sala "San Luigi Scrosoppi" presso il Seminario diocesano, viale Ungheria 22, si aprirà l'Anno Accademico dello Studio Teologico Diocesano "San Cromazio d'Aquileia" e dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santi Ermagora e Fortunato” con l’intervento dell’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, moderatore degli istituti teologici interdiocesani. Sarà la prof.ssa Adriana Turriziani (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) a offrire la lectio magistralis dal titolo «Il ruolo della “Medicina delle cure palliative” come risposta al limite umano della sofferenza»

Turriziani, è medica e in passato è stata presidente della Società italiana di cure palliative e coordinatrice del Master di alta formazione e qualificazione in Curie palliative all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Nel medesimo ateneo, in particolare nella Facoltà di medicina e chirurgia “Agostino Gemelli”, Turriziani è docente di Storia e normative delle cure palliative.

Interverranno don Federico Grosso, direttore dell’Istituto e don Franco Gismano, direttore dello Studio teologico interdiocesano

 

A seguire avranno luogo la consegna dei diplomi di laurea e baccalaureato per l’anno accademico 2024-2025 e la consegna dei riconoscimenti del “Premio Canciani”, a cura dell’omonima Fondazione, agli studenti e alle studentesse giudicati meritevoli.

L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti in sala.


Il giardino del cielo. Arredo floreale e liturgia. Mercoledì 29 ottobre, ore 17.30

Altro appuntamento con l’arte questa settimana presso il Centro Paolino d’Aquileia, via Treppo 5/B, con parcheggio interno. Viene presentato in anteprima "Il giardino del cielo. Arredo floreale e liturgia, ultimo lavoro di Micaela Soranzo", architetto e esperta di arte per la liturgia, uscito con la casa editrice Àncora. L'evento vede la collaborazione tra Biblioteca, Curia e libreria Paoline di Udine.

“Recidere fiori e disporli in chiesa attorno all’altare e all’ambone o nei pressi delle immagini è atto di pura gratuità, offerta libera, intesa con la creazione perché si dia il santo gioco nel quale l’uomo e Dio danzano insieme.” (dalla prefazione di mons. Loris Della Pietra).

Il nuovo libro di Micaela Soranzo, Il giardino del cielo. Arredo floreale e liturgia, vuole introdurci sul significato profondo dell’arte floreale nella liturgia. Tra storia, simboli e bellezza, il fiore diventa segno che parla. non è mai solo ornamento.  Il libro ci conduce verso un cammino alla riscoperta dell’arte floreale nella liturgia, forma di bellezza comunicativa e non solo decorativa.

L’autrice parte da lontano, attraversando le diverse epoche per narrare l’uso dei fiori nella storia del culto. Fa seguire poi un approfondimento sull’addobbo floreale in relazione ai diversi luoghi della celebrazione, ai tempi dell’anno liturgico e ai sacramenti, sino a giungere all’attuale normativa liturgica sull’uso dei fiori. Il fiore, infatti, non si colloca mai “a caso”, ma secondo un senso, un tempo, uno spazio.

Questo saggio non è un manuale per esperti o addetti ai lavori: è un invito rivolto a tutti, parroci, operatori pastorali e liturgici, catechisti e quanti si occupano della preparazione della chiesa, ma anche fioristi, architetti e artisti e tutti coloro che sono affascinati da un tema così particolare.

Vi aspettiamo!