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Dal manufatto all’immagine digitale: digitalizzare, descrivere e valorizzare il patrimonio IIIF. Lunedì 12 ottobre 2026 – ore 9.30-12.30 14.00-17.00

La biblioteca e la Sezione AIB FVG organizzano un corso gratuito dedicato alle metodologie e agli strumenti per la digitalizzazione, la descrizione e la valorizzazione del patrimonio culturale in ambiente digitale.

Il corso, della durata di 6 ore, intende fornire le conoscenze di base necessarie alla pianificazione e alla realizzazione di un progetto di digitalizzazione, attraverso un percorso che parte dal manufatto fisico per arrivare alla sua rappresentazione e valorizzazione in ambiente digitale. 

Corso gratuito rivolto a bibliotecari (30 posti), archivisti, conservatori e operatori museali (10 posti). Massimo 3 partecipanti per ente. La priorità di iscrizione sarà riservata ai professionisti operanti in Friuli Venezia Giulia.
Si terra presso la Sala Hall del Seminario Arcivescovile in via Ellero, 3.

 

Iscrizione obbligatoria inviando una richiesta a biblioteca@seminario-udine.it  con le seguenti informazioni:

  • cognome e nome;
  • requisiti di partecipazione (bibliotecaria/o FVG o di altra Regione, archivista, funzionario, operatore museale);
  • un recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti.

Attrezzature: è richiesto a ciascun partecipante di disporre di un computer portatile. Sarà comunque possibile lavorare anche in piccoli gruppo.

 

Per dettagli e norme iscrizioni:

Corso digitalizzazione_Descrizione


Oltre le macerie. Mons. Alfredo Battisti e la Chiesa friulana davanti al terremoto

A 50 anni dal terremoto del Friuli non va dimenticato il ruolo pregnante dell’allora arcivescovo dell’arcidiocesi di Udine, mons. Alfredo Battisti. Fu figura di riferimento nel guidare spiritualmente e materialmente un popolo verso la rinascita e la sua celebre frase «prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese» fu significativa del suo operato. In un periodo storico caratterizzato dalle innovazioni avviate nel contesto della chiesa dal Concilio Vaticano II, mons. Battisti seppe farsi inoltre interprete delle istanze che arrivavano da diversi settori del clero e del mondo cattolico friulano.

Giovedì 10 giugno alle ore 18.00 presso la Biblioteca del seminario arcivescovile di Udine, viale Ungheria 18 o via Ellero 3, Ivan Portelli, presidente dell’Istituto di Storia Sociale e Religiose di Gorizia, metterà in luce la posizione pubblica assunta dal vescovo e dalla Chiesa friulana davanti alla tragedia del terremoto: la vicinanza alla popolazione, il dialogo con le autorità politiche, la volontà di avviare al più presto una ricostruzione che parta dalle comunità e che le veda come protagoniste.

Il titolo dell’intervento Oltre le macerie. Mons. Alfredo Battisti e la Chiesa friulana davanti al terremoto, riprende il titolo e il contenuto del saggio nel volume Friuli 1976. Un terremoto nella grande trasformazione a cura di Andrea Zannini e Carlo Palazzolo e recentemente pubblicato da Gaspari.


Una stampa racconta. Il Monumento a Tiziano ai Frari, Pietro Cernazai e il Seminario udinese. Mercoledì 27 maggio ore 18.00

Un incontro a cura dello storico dell’arte Paolo Pastres presso la Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Udine. L’erezione del grandioso monumento a Tiziano Vecellio, nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, un vero e proprio "Pantheon" che vede proprio di fronte alla tomba di Tiziano la piramide alla memoria di Antonio Canova, fu commissionata tra il 1838 e il 1852 dall'imperatore Ferdinando I d'Austria, non senza intenti ideologici e politici

Da un lato Venezia onorava il genio di un pittore che aveva saputo rappresentare la magnificenza della città oltre i confini lagunari, dall’altro si omaggiava il grande mecenatismo del governo austriaco.

Nel prezioso fondo grafico della Biblioteca del Seminario di Udine sono conservate ben tre copie di una litografia di Giuseppe Ghedina e Antonio Viviani del 1854, che raffigura il Monumento a Tiziano Vecellio ai Frari. In uno dei fogli compare manoscritto il nome del suo possessore, Pietro Cernazai (1804-1858), colto collezionista udinese, la cui ricca raccolta d’arte fu donata proprio al Seminario e da questi quasi del tutta venduta nel 1900.

La presenza di simili litografie nella Biblioteca, a ben riflettere, ci racconta dei legami tra Udine e una delle imprese più importanti dell’Ottocento veneziano.

Tutto ciò verrà narrato da Paolo Pastres e accompagnato dalla possibilità di vedere le stampe originali e i libri antichi dedicati.


Il documento pubblico: struttura e grafia otto-novecentesca. Mercoledì 13 maggio 2026, ore 18.00

Capire un documento pubblico significa riuscire a destreggiarsi nel complesso mondo della burocrazia di società articolate come le nostre. Non si tratta solo di leggere ma di decodificare un linguaggio specifico dell’ambito amministrativo-giuridico.

Comprenderne la struttura, il contesto, la provenienza e la sua funzione giuridica non è così scontato e in questo ci viene di aiuto l’archivistica.

Roberta Corbellini, già direttrice dell’Archivio di Stato di Udine, ci introdurrà in questo multiforme mondo di carte aiutandoci con esempi semplici a comprenderne l’origine e a delineare la struttura dei documenti prodotti dalle istituzioni.


“Un minût…Orcolat te gnot…”. Martedì 12 maggio 2026, ore 17.30

In occasione della Settimana della Cultura Friulana, la biblioteca dedica un’esperienza immersiva al ricordo del terremoto del Friuli del 1976 che trasformò radicalmente un territorio e generazioni.

Sarà presentato in anteprima un video realizzato dalla biblioteca dedicato a quell’evento attraverso le testimonianze tratte dai dei Bollettini parrocchiali, viste con lo sguardo di quella gente che dovette affrontare momenti terribili e i periodi successivi.

Delle poesie in friulano, lette e interpretate, intercalano il video e trasformano la scrittura in emozioni sonore che si uniscono alle immagini e alla narrazione.

Accompagna il tutto un’esposizione di alcuni bollettini e la proiezione di un video musicale.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Teatrale Friulana APS.


Spazi sacri del Friuli Venezia Giulia come set nel cinema di fiction. Martedì 5 maggio, ore 18.00

Presso la "Hall Scrosoppi" della Biblioteca del seminario (entrata in via Ellero, 3), una seconda puntata con lo storico del cinema Carlo Gabersceck, dedicata agli Spazi sacri del Friuli Venezia Giulia come set nel cinema di fiction per non dimenticare luoghi non ancora narrati.

Incontriamoci per ripercorrere atmosfere conosciute o inesplorate nel cinema, in un viaggio che fonde memoria con l’immaginario collettivo, trasformando luoghi reali di chiese o monasteri in scenari indimenticabili.
Vi aspettiamo sempre così numerosi.