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Chiusura straordinaria della Biblioteca 8-12 maggio

Da lunedì 8 a venerdì 12 maggio compresi: in concomitanza con la settimana della 94ª Adunata degli alpini a Udine e per necessità di alcuni lavori interni al seminario la Biblioteca resterà chiusa. Per cercare di limitare i disagi la biblioteca manterrà alcuni servizi.

Il personale resterà comunque a disposizione dell’utenza tramite mail biblioteca@seminario-udine.it. In caso di necessaria consultazione di materiale è possibile farne richiesta entro venerdì 5 maggio e concordare con il personale il giorno della prenotazione per quella settimana.

 

 

 


I Patriarchi d’Aquileia e il Friuli nel Trecento

La Biblioteca del Seminario di Udine in collaborazione con l’Istituto Pio Paschini per la Storia della Chiesa in Friuli invitano martedì 18 aprile, ore 18.00 presso la Biblioteca, in via Ellero 3, alla conferenza I patriarchi e il Friuli nel Trecento di Flavia De Vitt, docente emerita di Storia medievale all’Università di Udine.

Flavia De Vitt illustrerà una pagina della nostra storia del Trecento sotto il Patriarcato di Aquileia. Un’epoca tra il 1319 e il 1358  che trova spessore umano grazie alle testimonianze del vissuto di una composita e varia umanità di ogni ceto e condizione sociale.

Storie che possiamo leggere tra le righe del gran numero di documenti redatti da Gubertino da Novate († 1358), il notaio più famoso tra i cancellieri patriarcali del secolo XIV e attivo per ben 30 anni, ora trascritti, commentati e raccolti in una recente edizione curata dalla studiosa stessa ed edita dall’Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli.


Prossime attività della biblioteca

In questa sezione trovate un anticipo di alcune attività che la Biblioteca proporrà.

 

 

Martedì 18 aprile, ore 18.00, I patriarchi d’Aquileia e il Friuli nel Trecento, di Flavia de Vitt, (docente emerita di Storia medievale, Istituzioni medievali e Storia e cultura dell’Europa all’Università di Udine).

 

 

 

 

 

 

Venerdì 5 maggio, ore 18.00, Il Santo Sepolcro di Aquileia, di Sandro Piussi, (Direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali ed ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Udine).

Alessandra Nardon, Il racconto della ricerca del Graal. L'avventura dei cavalieri tra romanzo e fiaba attraverso il manoscritto n. 177 "La Grant Queste del Saint Graal" della Biblioteca Arcivescovile di Udine, Pasian di Prato, Campanotto editore, 2022

Il racconto della ricerca del Graal

Il libro ci conduce in un viaggio attraverso il manoscritto miniato BAU, ms.177: La grant queste del saint Graal della Biblioteca Patriarcale, risalente al XIII secolo,  che narra la saga dei cavalieri di re Artù impegnati nella ricerca della coppa del sangue di Cristo, il Graal.

La grant queste del saint Graal

Mercoledì 29 marzo ore 18.00, presso la sala lettura della Biblioteca del Seminario, via Ellero 3, la Biblioteca del Seminario e le Biblioteche Storiche Diocesane dell’Arcidiocesi di Udine vi invitano in un viaggio nella saga dei cavalieri di re Artù impegnati nella ricerca della coppa del sangue di Cristo, il Graal.

Il nucleo cavalleresco originario divenne lungo i secoli il canovaccio per vari ampliamenti narrativi dai molteplici risvolti simbolici e mistici: da quello cavalleresco, a quello amoroso, a quello mistico esoterico, in una serie di rielaborazioni narrative dalla struttura aperta, quasi metafora del continuo ricercare il senso dell’esistenza.
Alessandra Nardon, autrice de Il racconto della ricerca del Graal, proporrà attraverso varie chiavi di lettura l’interpretazione del prezioso manoscritto miniato, BAU, ms.177: La grant queste del saint Graal, conservato nella Biblioteca Patriarcale di Udine.
Vi aspettiamo mercoledì 29 marzo ore 18.00, presso la sala lettura della Biblioteca del Seminario, via Ellero 3 a Udine.

Festa del papà al Museo Diocesano

Per la gioia di grandi e piccini FESTA DEL PAPÀ sabato 18 marzo 2022, alle ore 15.00 e alle ore 16.30: . In occasione della festa del papà il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine organizza un pomeriggio dedicato ai bambini e al loro papà. Sarà Mariarita Ricchizzi a condurre i partecipanti i una caccia allo stemma misterioso da poi regalare ai papà.

Nel Palazzo Patriarcale, sede del Museo Diocesano, visse tanti anni fa un patriarca di nome Dionisio Delfino. Secondo voi un personaggio dal cognome Delfino quale stemma avrà mai scelto? Lo scopriremo insieme a Mariarita Ricchizzi che ci condurrà in una caccia allo stemma misterioso. Il percorso terminerà nel laboratorio dove anche noi proveremo a creare uno stemma da regalare al nostro papà. Pensiamo alle sue passioni e alle sue attitudini, così saremo in grado di scegliere i simboli più adatti per farlo sentire importante al pari dei patriarchi e dei principi di un tempo!


14 febbraio San Valentino. Un ricordo a Udine con i nostri frontespizi

14 febbraio San Valentino. Un ricordo a Udine con i nostri frontespizi

Nella storia della Chiesa molti furono i santi con il nome Valentino, tra quelli più noti passio e leggende ricordano per il 14 febbraio: San Valentino vescovo di Terni, nato nel 176 d.C.; e un presbitero romano che la tradizione vuole vissuto al tempo dell’imperatore Claudio il Gotico (268-270).

Da recenti studi si ritiene che l’identificazione del santo con la giornata degli innamorati sia da attribuirsi a Geoffrey Chaucer (Londra, 1340-45 ca.-1400) che scrisse (forse nel 1382) in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia, un poema Il Parlamento degli Uccelli (The Parliament of fowls), nel quale associò a San Valentino il giorno in cui si accoppiano gli uccelli. Chaucer si riferiva però a Valentino vescovo di Genova (IV secolo), la cui festa cadeva originariamente il 2 maggio. Pochi anni dopo la festa degli innamorati venne riportata al martirio del vescovo di Terni, 14 febbraio, per la sua importanza come taumaturgo, tradizione che ancora oggi si tramanda.

Nei corsi dei secoli tra leggende, documenti e devozioni, che spesso favorirono confusione di identificazione, il culto di san Valentino si estese in tutt’Europa e oltre, raggiungendo anche la nostra regione, nella quale prevalse la venerazione del santo presule romano.

Nel 1666 a Udine vennero pubblicati due operette in occasione di reliquie, attribuite al Valentino presule, traslate da Roma nella chiesa di san Valentino, costruita un secolo prima in sostituzione di un oratorio trecentesco dalla famiglia de’ Valentinis.

Tutt’ora è famosa la festa di san Valentino in borgo Pracchiuso, viene fatta risalire al XVII secolo.

 

 

Bibliografia essenziale:

  • G. Cassio, E. D’Angelo (a cura di), San Valentino. Il profilo e l’immagine, Roma, Campisano, 2022.
  • L. Giuliani (a cura di), San Valentino in borgo Pracchiuso a Udine. Piccola guida storico-artistica, Milano, Bianca e volta edizioni, 2022.