Chiusure per attività didattica:
venerdì 21 febbraio
venerdì 28 febbraio
lunedì 10 marzo (mattina)
Chiusure per attività didattica:
venerdì 21 febbraio
venerdì 28 febbraio
lunedì 10 marzo (mattina)
Gli argomenti trattati sono prevalentemente due: la conoscenza di questa particolare tipologia di documenti e la necessaria tutela. Chiude la serie una carrellata sulle ricchissime raccolte cartografiche presenti nelle principali istituzioni culturali udinesi.
giovedì 6 febbraio ore 17.30 primo appuntamento con un’introduzione a più voci che anticipa quando verrà sviluppato negli episodi successivi, tutti con cadenza settimanale:
giovedì 13 febbraio ore 17.30: ep1 La cartografia tra modernità e identità culturale.
giovedì 20 febbraio ore 17.30: ep2 La cartografia come rappresentazione del territorio e del paesaggio.
giovedì 27 febbraio ore 17.30: ep3 Dal censimento cartografico alla catalogazione nazionale.
giovedì 6 marzo ore 17.30: ep4 Censimento, catalogazione e digitalizzazione della cartografia.
giovedì 13 marzo ore 17.30: ep5 Le raccolte cartografiche nei musei, negli archivi e nelle università: esempi udinesi.
Vi aspettiamo sul nostro canale YouTube
La serata vedrà la partecipazione del rabbino di Trieste, Alexander Meloni, dell’imam di Udine Omar Akkad e di don Santi Grasso dell’Arcidiocesi di Gorizia.
L’evento promosso dal Servizio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e le sette vede la collaborazione, oltre della biblioteca, dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine, dell’Ufficio scuola diocesano, della Scuola cattolica di cultura, del MEIC e del Gris.
Grazie a tutti voi!
Un augurio di un Sereno Natale a tutti voi e l’auspicio di un buon inizio 2025.
L’emozione e la magia del Natale diventano musica con le sonorità dell’ensemble di sei sassofoni accompagnati da due percussionisti in una fusione sonora sorprendente arricchita dalla presenza della cantante Anna Viola che ne interpreterà alcuni brani. Dirigerà il maestro Matteo Firmi.
Questa formazione esiste da un anno e mezzo ed è una selezione dei migliori sassofoni della Civica orchestra di Fiati, fondata nel 1919 a Trieste, con una lunga e consolidata carriera alle sue spalle che la vede protagonista nel panorama musicale regionale e non solo, proponendo al suo pubblico un vasto repertorio di musiche da quelle classiche a quelle sacre, fino ad arrivare al jazz e swing, sempre con occhio rivolto alle innovazioni.
Sono: Sax soprano: Stefano Pastorcich; Sax alto: Emma Marcolin, Joel Zagar; Sax tenore: Andrea Groppazzi , Matteo Sincovich ; Sax baritono: Daniele Tarticchio; Percussioni: Francesco Neri, Paolo Beltrami.
Per l’occasione l’esibizione di questi artisti, come già il titolo preannuncia, è totalmente focalizzata sul tema natalizio ed è all’insegna della attesa della nascita di Gesù come gioia dello stare insieme. Con il loro repertorio coinvolgente e travolgente si esplorerà l’affascinante mondo delle musiche e canti natalizi in un excursus nella contemporaneità, con arrangiamenti per sax di composizioni prevalentemente anglo-americani quali:
L’evento si chiuderà con un brindisi augurale.
Sarà Seminario delle Missioni Estere dei Gesuiti, Ospedale militare, Collegio per gli orfani di guerra (di diverse guerre) con strutture scolastiche e laboratori di avviamento professionale, Caserma della Repubblica Sociale Italiana, sede per alcuni mesi alla fine del secondo conflitto mondiale della VII Brigata Osoppo Friuli e della Red Bull Division americana, Collegio Ente Friulano Assistenza (E.F.A.) con annesse scuole di primo e secondo grado.
Oggigiorno comprende una sede convittuale con varie scuole superiori di secondo grado e uno tra i più importanti Istituti e Centri regionali di formazione professionale che costituiscono il Polo educativo Tecnico-Professionale cittadino.
Con l’incedere in questo nuovo secolo di profonde trasformazioni sociali come l’immigrazione demografica ed economica, è divenuto anche luogo di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, mantenendo una solida coerenza: fornire assistenza, formazione e istruzione a migliaia di giovani, ospiti/studenti, e trasmettere loro i valori caratterizzanti di una comunità educante, preparando le nuove generazioni a un ingresso virtuoso e proattivo nella società civile.
Il Collegio di Rubignacco 1904-2024. Da seminario a cittadella degli studi e dell’accoglienza, a cura di A. Cargnello, P. Moratti e A. Vuga, edito nel 2024 da Aviani & Aviani editori, corredato da una ricca documentazione fotografia.


La personalità di Rudolf Machnitsch, nato nella Venezia asburgica nel 1863, laureatosi in ingegneria a Graz, stabilizzatosi poi tra Terzo d’Aquileia e Cervignano, in grado di padroneggiare almeno tre lingue (tedesco, sloveno e italiano), appassionato d’arte e archeologia, rientra in quel periodo storico che vide l’affermarsi in Italia di figure di funzionari impiegati nella riorganizzazione territoriale e del patrimonio culturale, portando alla riscoperta gli studi e scavi archeologici sulla scia di quanto stava avvenendo in Europa. Non fece eccezione la città Aquileia che dal 1909 grazie a lui iniziò a riportare alla luce lo splendido pavimento musivo teodoriano all’interno della basilica paleocristiana.
Uomo attivo, Machnitsch attraversò eventi d’ogni genere, in taluni casi davvero epocali, come il primo conflitto mondiale del XX secolo, dovendo sovente rimetterci di persona per le sue origini remote slovene e la sua appartenenza asburgica, sebbene ottenne in età avanzata la cittadinanza italiana. A lui si devono, tra i molteplici incarichi, ponti, ferrovie ed edifici da Tolmino a Napoli e in particolare la realizzazione della “linea di Wochein” della Transalpina e il ripristino delle cattedrali di Gorizia e Scutari (Albania) dopo i pesanti danni bellici.
Tutto questo è molto altro lo potrete scoprire nel libro riccamente illustrato Il garbo della sobrietà. Vita e opere di Rudolf Machnitsch (1863-1938), edito quest’anno dall’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia nella collana “Fonti e studi di storia sociale e religiosa”, presentato in dialogo aperto con l’autore e Ivan Portelli, nell’ambito di una collaborazione tra la biblioteca e l’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia e all’interno del progetto ICF. Identità Culturale del Friuli.
Sarà un’occasione importante per scoprire un patrimonio raro in chiave contemporanea, sebbene pubblicato su supporto cartaceo, e sarà occasione per di ricordare il lavoro e la figura di Andrea Marcon che fu non solo autore della pubblicazione ma anche un esperto bibliotecario.